That’s my way of preparation – to not be prepared.
And that takes a lot of preparation!
(Lee Konitz)

Described as “a wondrously eclectic talent” in Jazz Journal (UK), Stefano Travaglini is a pianist and composer mostly interested in the fascinating world of improvisation. He has released four albums: The Hungarian Songbook (2013) in which he freely improvises over ancient magyar melodies, Ellipse, solo piano (2017), recorded in Oslo at Rainbow Studio, the result of an hour-long free recording session, considered “a masterwork of improvised music” and “one of the best improvised works of 2017” (All About Jazz), The long line, Two pianos (2019), with pianist M. Coclite, produced by american label Odradek Records and the latest solo album Monk, Fifteen piano reflections (2020), recorded in Paris, dedicated to the music of Thelonious Monk.

He also graduated in Oboe, Composition and Conducting, having started playing piano at very young age, and has performed in numerous countries around the world. As a leader, Travaglini has toured with his own Quintet and DayDream Trio almost playing original music. The Hungarian Songbook duo (with magyar singer F. Halmos) has performed widely in Europe and America. In 2013 the duo was also one of the 23 finalists at the Terem Crossover International Competition in St. Petersburg. In 2018 Travaglini was a finalist at the renewed Scrivere in Jazz  International Competition in Composition and Arrangement for Jazz Orchestra (Sassari, Italy) presenting a work called Miserere inspired by traditional music from Sardinia.

“Travaglini is a wondrously eclectic talent…”
Brian Morton, Jazz Journal (aprile 2018, UK)

Stefano Travaglini, svolge prevalentemente l’attività di pianista e compositore, consegue i diplomi di Oboe, Composizione e Direzione d’Orchestra presso i Conservatori di Campobasso e Pesaro.
Nel corso degli anni segue vari corsi di perfezionamento per la Composizione con A. Part, A. Solbiati e A. Samorì, per la Direzione d’orchestra con C. Metters, V. Mendoza, B. Haitink e S. Mas Conde, M. Benzi; per l’Oboe con H. J. Schellenberger e A. Negroni, per il Pianoforte con F. Puglisi, R. Ciammarughi e S. Battaglia.
Ha svolto attività musicale dal piano solo all’orchestra in Italia, Ungheria, Austria, Svizzera, Germania, Olanda, Russia, Spagna, Emirati Arabi, Stati Uniti, Messico e Canada, dove inoltre registra trasmissioni televisive e radiofoniche.
Nel 2013 ha pubblicato un disco per l’etichetta Terre Sommerse, dal titolo The Hungarian Songbook, con la partecipazione della cantante ungherese F. Halmos, un progetto dedicato alle improvvisazioni pianistiche basate sull’antica tradizione melodica ungherese. Il lavoro è stato presentato di recente in una serie di concerti in Ungheria (Budapest, Hatvan), Italia (Roma, Trapani) e Stati Uniti (Los Angeles, San Diego), si avvale delle note di copertina scritte dallo storico musicale Attila Retkes, direttore inoltre della rivista Gramofon. “The piano accompaniment is likewise roaming from the joyful and vivid Mediterranean motifs through a Central-European melancholy and the translucent sonority of French impressionism to the harsh harmonies of jazz. We are taken to a sweeping voyage through historical epochs and faraway lands, always grateful to the ordinary Hungarian, Slovak, Rumanian peasants and Gipsy musicians who preserved the archaic power of this musical tradition throughout the centuries.

Il duo ha inoltre partecipato alla fase finale del Concorso Internazionale di Musica crossover “TEREM” a San Pietroburgo (Russia) insieme ad altre 23 formazioni da tutto il mondo. Di recente si sono esibiti di nuovo a Budapest presso la sala da concerti Benczur Haz e sono stati ospiti di Kossuth Radio, la più importante emittente culturale ungherese.

Nell’estate 2012 si è esibito in solo piano nello spettacolo Commedia di Giorgio Barberio Corsetti, in occasione dell’apertura del festival I Cantieri dell’Immaginario all’interno della zona rossa dell’Aquila.

Nel 2017 pubblica il libro “La Lettura Musicale” per le Edizioni Notami e successivamente il disco in piano solo dal titolo Ellipse sempre per l’etichetta Notami Jazz. Il disco è stato registrato presso il Rainbow Studio (Oslo, N), registrato, mixato e masterizzato da Jan Erik Kongshaug, accolto in maniera incredibilmente positiva dalla critica internazionale.

“Ellipse is a terrific solo piano recording; adventurous, but never over the top, and often quite beautiful.”
Karl Ackermann, All about jazz

“Each improvisation seems to emerge organically and with its own logic. An hour of relatively abstract piano might sound like a daunting prospect, but Travaglini’s meditations are sufficiently grounded and immediate to hold the most sceptical of listeners.”
Brian Morton, Jazz Journal (UK)

“Italian pianist Stefano Travaglini‘s Ellipse is a masterwork of improvised music.”
“This melodic ear and Travaglini’s sense of pace makes Ellipse one of the best improvised works of 2017. A beautiful and adventurous recording.”
Matt Hooke, All about jazz

“A worthy entry into the solo piano genre of jazz.”
Dan McClenaghan, All about jazz

“…Travaglini work’s Monk musical style into something that is uniquely his own.”
C. Baber, JazzViews (UK)

“Travaglini, ha conseguido una verdadera filigrana musical, difícilmente etiquetable, jazz, clásica, o una combinación de ambas, es indiferente, lo importante es el resultado final y este es excelente.”
La Habitación del Jazz

È anche autore di brani di musica contemporanea che sono stati eseguiti in diverse rassegne. Nel 2016 ha pubblicato per le Edizioni Notami un libro dal titolo 12 Studies for oboe (or sax) in forma di improvvisazioni da concerto e nel 2017 il volume La lettura musicale, sempre per lo stesso editore. Nel settembre 2018 viene selezionato tra i 3 finalisti del Concorso Internazionale di Composizione per orchestra jazz “Scrivere in Jazz” (Sassari) nella categoria di brani basati sulla tradizione popolare sarda.

Nel 2019 pubblica The long line per l’etichetta americana Odradek Records, un disco a due pianoforti con la partecipazione di Massimiliano Coclite e le note di copertina di Barry Witherden.

Nel 2020 pubblica ancora con l’etichetta Notami Jazz un lavoro dedicato alla musica di Thelonious Monk. Il disco, dal titolo Monk – Fifteen piano reflections, è stato registrato a Parigi presso lo Studio Sequenza e rappresenta un omaggio alla musica del genio americano.

“These reinventions startle—in the best way. Rather than replicating Monk’s idiosyncratic execution, the Italian pianist achieves memorable results in imposing his own personality on the music.“ Ron Schepper, Textura.org

“Il lavoro di Travaglini, ben inteso, non è ortodosso, ma non è nemmeno dissacrante. È, al contrario, frutto di un lavoro in cui freschezza e maturità, aderenza e riscrittura, cultura musicale e piacere pianistico si compenetrano.” Pier Marco Turchetti, The New Noise

“Melodia, composizioni articolate in vere e proprie suite, una dimensione europea e moderna dove si incontrano improvvisazione e scrittura. Il jazz proposto da Stefano Travaglini porta con sé l’eleganza e la pratica della musica classica e le unisce con il ritmo e l’energia di un jazz contemporaneo, privo di barriere di genere e, soprattutto, attento agli equilibri tra le diverse anime che lo compongono.”
F. Ciminiera, 2009